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Bibliografia 3

13 10 2014

 ALCUNI ASPETTI DI NEUROBIOLOGIA VEGETALE di Stefano Mancuso *

Professore presso l’Università degli Studi di Firenze. Responsabile del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV)

Nel 1860 Charles Darwin propose che gli apici radicali rappresentassero una sorta di “cervello diffuso” delle piante in grado di percepire segnali multipli dall’ambiente
circostante e di prendere, sulla base di questi, decisioni in merito alle strategie da seguire. A quasi un secolo e mezzo da quell’intuizione, un corpus imponente di
ricerche indica come le piante superiori siano effettivamente capaci di ricevere segnali dall’ambiente circostante, di (ri)elaborare le informazioni ottenute e di calcolare
le soluzioni adatte alla loro sopravvenienza. Di queste nuove ricerche si occupa una recente disciplina: la neurobiologia vegetale, dalla cui prospettiva, emergono, per
quanto riguarda le piante, numerose, sorprendenti attività.

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